Scuole, associazionismo, sanità devono allearsi.

Dobbiamo immediatamente mettere al centro l’educazione alla salute, al benessere, alla attività fisica, perché solo se aumenterà la prevenzione i nostri sistemi sanitari e di assistenza potranno essere garantiti a una popolazione che invecchia. La terza e quarta età sono una risorsa per la società e per le famiglie, non un problema assistenziale.

Investire in prevenzione per una vita più serena e servizi più sostenibili in futuro.