Radicamento territoriale

Stare vicini al territorio. E’ un dovere, ma anche un bisogno per chi viene eletto in Regione.

La Regione non è un Comune: non è così immediatamente vicina alla gente. E’ un ente di legislazione, programmazione, erogazione di risorse: parla soprattutto con imprese, associazioni, enti locali. Più raramente un cittadino ha bisogno di rivolgersi direttamente a tale Ente. Tanti concittadini forse non sanno neanche dove fisicamente sia la sede.

Stare vicini al territorio, per chi è eletto in Regione, è quindi doppiamente importante.

Perché è anche una necessità, un fondamentale aiuto per svolgere al meglio il proprio mandato: per stare coi piedi nel merito dei problemi, per essere più concreti, più incisivi. Raccogliere suggerimenti, richieste, proteste, su leggi da fare o da cambiare, su problemi applicativi o problemi amministrativi, è pratica estremamente preziosa. Spesso chi ti contatta pensa di “disturbarti”, ma in realtà ogni volta che qualcuno mi segnala una questione, sono io a doverlo ringraziare. Perché mi aiuta a fare meglio e più seriamente il mio lavoro.

Per questo credo sia importantissimo –almeno lo è per me- stare il più possibile “sul territorio”. Anche se il tempo che resta dal lavoro in Regione è spesso poco, molto meno di quello che vorrei. Un po’ alla volta, andare in tutti i Comuni, tornare a incontrare le realtà che ti hanno sostenuto o che conosci, fare una specie di costante “campagna elettorale alla rovescia”: tornare dove hai chiesto un consenso, dove hai avuto il piacere di fare incontri, perché dalle persone non ci puoi andare solo quando è il momento di chiedere il voto.

Fornire poi informazioni costanti dalla Regione verso gli amministratori, le associazioni, i media e le realtà del mio territorio su tutti gli atti regionali che possono interessarli e riguardarli (e questo sito un poco vuole servire anche a questo). Confrontarsi di persona su leggi e atti prima di definirli e approvarli, per migliorarli, renderli più rispondenti alle esigenze reali della società emiliano-romagnola e modenese. Raccogliere per contro segnalazioni, istanze, problemi, e provare a dare loro voce nelle istituzioni. E’ quello che faticosamente, con mille limiti, cerco di fare ogni giorno.

Un lavoro non facile, che richiede tante energie, e per il quale il tempo che ti lascia la Regione non è mai abbastanza. Ma il "mestiere” del Consigliere Regionale è anche e soprattutto questo: “radicamento territoriale”. Per non perdere la bussola, per non perdere la testa. Soprattutto per fare meglio.

Clicca sotto se vuoi vedere le foto dei miei incontri in un anno di lavoro:

UN ANNO DI INCONTRI SUL TERRITORIO

 

Nella mia esperienza professionale e politica ho incontrato personalmente centinaia di realtà associative e amministrative, partecipando od organizzando oltre 1.500 eventi sul territorio. Ho imparato ad apprezzare queste realtà come altrettante risorse, e credo che la politica debba impare a “fare squadra” con loro.