Esperienza politica

Mi sono sempre interessato di politica, fin da ragazzo, impegnandomi nelle elezioni scolastiche e universitarie, e partecipando a diverse forze e movimenti. In particolare mi sono avvicinato alla politica “vera e propria” nel 1995, quando fondai con alcuni amici a Modena uno dei primi comitati “Per l’Italia che vogliamo”, a sostegno della campagna che portò poi Romano Prodi e i partiti del Centro-Sinistra per la prima volta al governo dopo “tangentopoli”. Negli anni successivi sono sempre rimasto un semplice militante di base del centrosinistra, attento alle vicende politiche nazionali e locali, ma senza ruoli o incarichi.

Ho iniziato a fare politica più attivamente solo nel 2007 con la costituzione del Partito Democratico, di cui sono stato eletto nel 2008 primo segretario cittadino. Ho ricoperto questo ruolo per 5 anni, fino a quando mi è stato richiesto dagli organismi cittadini del partito di entrare in Giunta (aprile 2012), e poi sollecitato a lasciare l’incarico politico di partito a favore di quello amministrativo. Incarico che ho svolto, in qualità di Vicesindaco del Comune di Modena, e assessore alle politiche finanziarie, alla partecipazione e con delega ai temi dell’area vasta.

Solo tra il 2012 e il 2014, come assessore, ho svolto attività politica “professionale” a tempo pieno; in ogni altro momento della mia vita, compreso quello presente, non sono mai stato retribuito dalla collettività, né sono mai stato a carico del partito, avendo sempre unito, non senza sacrifici personali, l’attività politica a quella lavorativa, soprattutto perché credo alla politica fatta come “volontariato” di impegno civile.

Anche grazie al lavoro che ho potuto svolgere insieme con gli amministratori e i responsabili di partito, credo di aver maturato diverse competenze di indirizzo politico su temi quali la programmazione e la tutela del territorio, la gestione dei rifiuti, le infrastrutture locali, la sicurezza urbana, il welfare e i servizi alla persona, l’istruzione, il turismo, il sistema degli impianti sportivi, il volontariato, la formazione dei giovani alla politica, la comunicazione politica.

La politica per me è un volontariato civico. L’ho sempre fatta continuando a lavorare e mantenendomi con la mia attività professionale, che ho interrotto solo nei due anni in cui ho fatto a tempo pieno l’assessore, occupandomi, tra l’altro, di revisione della spesa pubblica e semplificazione degli enti locali.