In Regione perchè?

La mia vita professionale mi ha portato negli ultimi vent’anni a confrontarmi con alcuni dei temi più importanti di competenza della Regione, come le politiche per l’istruzione, la formazione professionale e il lavoro e la programmazione delle risorse comunitarie.

Credo che queste competenze, unite all’esperienza dei miei recenti incarichi come amministratore, possano essere una risorsa utile alla Regione.

La Regione non è oggi l’ente più vicino ai cittadini. Ha compiti soprattutto di legislazione e programmazione, gestisce meno servizi diretti alle persone e alle imprese. Forse per questo il cittadino la conosce relativamente, la sente più lontana. E ne ha meno controllo diretto.

Ma la Regione è estremamente importante per la nostra vita di ogni giorno.
Solo per fare qualche esempio: la sanità, i treni locali e i trasporti pubblici, la programmazione scolastica e della formazione, gli incentivi alle imprese, i finanziamenti per tante opere pubbliche, sono decisi dalla Regione. Senza la Regione sarebbe diversa la vita dei nostri Comuni, delle imprese, dei pendolari, dei malati, di chi perde il lavoro, di chi fa volontariato.

Per questo ho scelto di candidarmi, perché spero di poter dare una mano concreta:

  • Perché ho venti anni di esperienza professionale privata su temi di cui la Regione si occupa ogni giorno, come il lavoro, la formazione, la scuola, le imprese.

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  • Perché ho fatto per due anni il vicesindaco e l’assessore al bilancio a
    Modena e i cittadini mi hanno spiegato spesso cosa si aspettano:
    una Pubblica Amministrazione più efficiente, meno costosa e soprattutto più
    semplice; che riveda attentamente la spesa, elimini gli sprechi e scelga priorità
    di investimento chiare e rigorose, utili alla ripresa.

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  • Perché conosco la mia terra, la città di Modena come il territorio della
    provincia; amo ascoltare e incontrare le sue tantissime realtà e associazioni,
    e penso di poter dare una mano concreta a definire i problemi e fare rete per
    risolverli.

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In base alle mie attuali competenze i temi su cui riterrei per me prioritario lavorare in caso di mio impegno in Regione sono:

  • L’uscita dalla recessione attraverso l’investimento in lavoro, innovazione, formazione;
  • La programmazione e destinazione delle risorse per lo sviluppo locale, le imprese, la ricerca, la conoscenza;
  • La semplificazione amministrativa e l’organizzazione della pubblica amministrazione locale, la revisione della spesa e dei bilanci (temi anch’essi essenziali per il rilancio economico e il reperimento delle risorse per il welfare).
  • La tutela del territorio, la valorizzazione turistica e culturale, la sostenibilità del modello economico e delle imprese, la società “smart”, in quanto parti essenziali oggi del tema lavoro e ripresa dello sviluppo economico e sociale.