CAREGIVER. UNA STRATEGIA PER CHI SI PRENDE CURA DEI PROPRI ANZIANI

Verso la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative. Le mie proposte, le proposte della Regione.

Si calcola che in Italia circa 1,2 milioni di persone -prevalentemente anziane- non siano pienamente autosufficienti.

Questo significa che 4 milioni persone sono coinvolte quotidianamente in compiti -spesso anche gravosi- di cura di loro familiari. Sono i cosiddetti “Caregivers”.

Al loro fianco, si schiera un piccolo esercito di “badanti”: si calcola che tra regolari e no siano oltre un milione.

Lo Stato spende oggi per la non-autosufficienza circa 20 miliardi l’anno: ma sono prevalentemente indennità di accompagnamento e assegni di cura. La spesa per i servizi alle famiglie è molto differenziata da regione a regione, e così pure il livello di servizi offerti.

In Regione Emilia-Romagna investiamo oggi più che ogni altra regione per la non-autosufficienza: circa 500 milioni l’anno, quasi quanto investe lo Stato per tutto il resto del Paese…

Ma tutto questo rischia di non bastare. Secondo vari calcoli di INPS e altri istituti, la spesa per la non autosufficienza rischia di esplodere, raddoppiando nei prossimi 20 anni; le famiglie arriveranno a dover investire 10 miliardi l’anno per i loro familiari disabili e soprattutto per i loro anziani.

Viviamo sempre più a lungo, ed è una cosa bellissima. Ma dobbiamo anche vivere in salute, se no la fragilità diventa un serio impegno sociale per chi ci vive accanto. E rischia di diventare ingestibile.

Occorre agire presto e fare delle scelte. La politica serve a questo. Per fortuna la Regione si è già mossa e ha fatto delle scelte chiare. E altre si possono fare se ci darete fiducia per altri 5 anni.

Ci sono due piste di lavoro su cui è essenziale agire per evitare che nel giro di pochi anni la situazione dell’assistenza agli anziani ci sfugga di mano e schiacci le famiglie sotto le loro incombenze:

  • INVERTIRE LA “RECESSIONE DEMOGRAFICA”

Il primo punto è chiaro: se ci sono sempre più anziani, e sempre meno giovani e persone di mezza età, queste si troveranno ad un certo punto della vita a dover assistere anche più di un anziano cronico a testa. Tra lavoro, figli, impegni, questo può voler dire passare anni di grande sacrificio e difficoltà. Una società che guarda avanti, quindi, deve tornare subito a investire sulla famiglia, sulla natalità (oltre che sui servizi) per riequilibrare nel tempo un rapporto tra “caregivers” e anziani che sta diventando troppo sbilanciato.

  • INVESTIRE IN PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE

L’Alzheimer, altre malattie degenerative che colpiscono i nostri anziani, non sono più oggetti completamente sconosciuti. Oggi non possiamo curarle nel loro stadio avanzato, ma possiamo rallentarle molto se individuate precocemente, e in parte anche prevenirle. I ricercatori hanno scoperto che uno stile di vita sano, il movimento quotidiano e una alimentazione corretta -esattamente come per le malattie cardiovascolari- aiuta a prevenire anche le malattie degenerative. La prima cosa da fare è investire noi per primi sulla nostra salute futura. Anche per questo ho proposto e fatto approvare prima Legge Regionale in Italia sulla prevenzione e la promozione della salute.

Ma non basta, la ricerca ci dice che presto, tra qualche anno, potremo avere a disposizione test che aiutino a diagnosticare in modo precoce le malattie degenerative che colpiscono la nostra mente, in modo da rallentarne al massimo lo sviluppo. Anche l’informazione può fare tantissimo.

Aiutami a mettere la diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie neurodegenerative ancora più al centro dell’attenzione della nostra Regione.

Facciamo dell’Emilia-Romagna la Regione capofila di una grande battaglia per i “Caregivers” e contro le malattie croniche e degenerative!

Ovviamente, accanto a queste due piste di lavoro strategiche per il futuro, ci sono da migliorare risposte e servizi per le famiglie coinvolte già oggi in questi problemi. La Regione fa già tanto, anche sostenendo i Comuni e le ASL, ma si può e si dovrà fare ancora di più. Abbiamo già una legge regionale, dal 2014, su questi temi: vorrei lavorare per finanziarla e farla funzionare al massimo.Se vuoi aiutarci a capire cosa serve, che bisogni hanno i “caregivers” (le persone che si prendono cura di un familiare non autosufficiente), puoi rispondere a 4 domande in forma anonima che ti proponiamo QUI

https://forms.gle/CksnbhaAqfoz2vkGA

Aiuterai me e la Regione Emilia-Romagna a darti risposte sempre migliori nei prossimi 5 anni.

E’ un impegno per una politica che ascolta di più, per fare insieme, il modo migliore per fare le cose.

Un modo per fare ancora “un passo avanti”, per essere ancora “+ vicini alle persone”.