TERREMOTO E ASSICURAZIONI PRIVATE

Il "Buon Governo" è un equilibrio attento al merito delle cose.
Lontano da slogan e semplificazioni.

Specie si si parla di terremoto: che per le nostre terre è una ferita profonda, ancora viva, e vera. Non materia per polemiche.

Stamattina abbiamo discusso in aula un disegno di legge di Forza Italia che propone di rendere deducibile l'assicurazione privata per la ricostruzione di una casa dopo un terremoto, escludendo però d'ora in avanti la spesa dello Stato per la ricostruzione.

E' una cosa seria: guardiamoci dentro, anche se viene da Forza Italia. Buon Governo è guardare al merito.

Abbiamo deciso di votare contro. Perché?

Per vari motivi, che provo a sintetizzare:

1. Deducibilità della assicurazione privata sul terremoto significa tanti soldi in meno per lo Stato come gettito IRPEF.
2. Ma se lo Stato ha miliardi fitti da mettere sul terremoto (ed è giusto) non è meglio allora metterli sulla prevenzione? Cioè lo stato incentiva fiscalmente (cosa che già in buona parte si fa) l'adeguamento sismico.
3. Il risultato sarebbe che i soldi vanno non sul ricostruire, ma sul ridurre i danni (e quindi anche perdere meno vite).
4. Con un programma di incentivi agli adeguamenti antisismici (che dovrebbe durare molti molti anni) sarebbe possibile avere finalmente il "libretto" di sicurezza dell'edificio
5. E col libretto in mano sarebbe possibile avere un contatto più chiaro con l'assicurazione privata. Oggi, col 70% delle case senza certificazione, il costo delle assicurazioni sarebbe altissimo, o aleatorio.
6. Allora e solo allora, con tanti edifici riqualificati in più, lo Stato potrebbe dire per legge: ti ho finanziato l'adeguamento o il miglioramento sismico, adesso vatti ad assicurare dal privato, che io se hai un danno non ti pago più la ricostruzione. Ma solo allora.

Vorrei sapere che ne pensate. Governare bene, è fare scelte difficili e concrete ogni giorno.
Abbiamo fatto la scelta giusta stamattina in aula?

Io penso di sì: non solo perché prevenire è la scelta giusta piuttosto che assicurare, ma perché c'è una ultima cosa fondamentale che va detta: la ricostruzione è assai più che ricostruire ogni singola casa, una alla volta.
Ricostruire è rifare un progetto urbanistico complessivo.
I nostri paesi della Bassa non vengono rifatti "come prima", come farebbe una assicurazione. Vengono riprogettati, come deve fare una autorità pubblica.

Ecco perché non possiamo pensare -come proponeva Forza Italia- che i soldi delle tasse vadano tutti alle assicurazioni private, e lo Stato non faccia più ricostruzione e risacimento dei danni.

Non è così?