IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI E REGIONALI DI FRONTE AL FENOMENO MIGRATORIO

Ed eccoci al rapporto che mi preme di più, a cui ho anche collaborato, e che la delegazione italiana ha pazientemente limato, perché certi passi fossero meno generici, e delineassero in modo più chiaro prospettive e impegni per i paesi europei. La relatrice ha appena pubblicamente ringraziato per il nostro contributo.

In sintesi: non lasciamo soli i nostri sindaci. Risorse chiare, regole chiare a livello europeo, come a livello nazionale. Tempi di accertamento più brevi, possibilità di far lavorare i richiedenti asilo, specie in attività sociali. Strutture per l'inserimento, non per la detenzione, specie per i minori.

Accompagnato da una risoluzione e una raccomandazione, il rapporto diventa un bel "paletto" per fare tutti meglio: nel nostro paese, ma anche in quei paesi dove le condizioni umane dei migranti sono oggettivamente inaccettabili (abbiamo tutti sotto gli occhi le immagini di Belgrado, ad esempio).

Sotto, riporto il frontespizio e la sintesi della raccomandazione che stiamo per votare: sembrerà poca cosa, ma le parole sono importanti e se tutti le attuassero saremmo più sicuri, e più accoglienti insieme.

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