QUALE FUTURO PER IL COLLEGAMENTO MODENA-SASSUOLO?

Venerdì ho presentato un'interrogazione insieme ai colleghi Luca Sabattini, Enrico Campedelli e Luciana Serri, inerente la linea ferroviaria Modena-Sassuolo “Gigetto”. Un collegamento strategico tra capoluogo e distretto ceramico. Strategico perché collocato in una zona dove la salvaguardia e il rafforzamento della mobilità pubblica sostenibile sarebbe particolarmente importante: un bacino di 300mila utenti, una viabilità da sempre difficile….

Purtroppo in questi anni il "Gigetto" non è stato certo esente da criticità e problematiche assortite. Tutte prontamente segnalate dagli amministratori e dai tanti passeggeri interessati da questo collegamento.

Per questo non sono più differibili gli interventi (significativi) per migliorare decisamente il servizio e per renderlo appetibile anche ad ulteriori fette di popolazione che oggi non prendono assolutamente in considerazione il treno per i propri spostamenti.
In un incontro che l'Assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini ha tenuto lo scorso 14 Febbraio con amministratori ed eletti del territorio, è stata ribadito che a brevissimo sarà possibile “sostituire in tempi brevi il materiale rotabile con nuovi convogli, adeguati a standard di servizio già presenti in altre tratte”; in più, “realizzare, sempre in tempi brevi, lavori già in fase di avanzata definizione per l’adeguamento di banchine e altre strutture relative a stazioni e fermate”. E, infine, “potenziare, in accordo con il gestore, le attività di controllo e verifica dei titoli di viaggio”.

A fronte di affermazioni così chiare e precise, abbiamo chiesto all'Assessore Donini quali siano i tempi e modi per attuare tale programma e soprattutto se non sia il caso promuovere la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico-istituzionale che, coinvolgendo gli enti locali e le comunità interessate, proceda a rivedere e attualizzare gli studi di fattibilità disponibili per lo sviluppo della linea: che è di grande potenzialità strategica, è però oggi molto impattante sul territorio e la viabilità (passaggi a livello) e non riesce a sviluppare in pieno la sua forza di trasporto pubblico.
Un gruppo tecnico che lavori in dettaglio, quindi, per valutare, sempre con l’accompagnamento regionale, se sia possibile o meno formulare una proposta aggiornata per lo sviluppo strutturale della tratta, anche alla luce delle più recenti soluzioni tecnologiche e organizzative disponibili: per avere più utenti, più qualità, minore impatto sul territorio, fermo restando l’obiettivo di potenziare e rendere sempre più efficiente il trasporto pubblico.

Ecco perchè, alla luce di quanto credo di aver spiegato in dettaglio, la posizione del Movimento 5 Stelle (vedi il ritaglio dell'articolo comparso sulla Gazzetta di Modena di Sabato scorso) appare sconclusionato, senza la minima pretesa di fare chiarezza sulla vicenda e con l'unico chiaro intento di attaccare il PD. Noi vogliamo risolvere la questione in maniera produttiva, loro...boh...