PILLOLA INFORMATIVA #19: IL PROCEDIMENTO LEGISLATIVO BICAMERALE

Convinto che sia la cosa migliore da fare, proseguo nelle mie personali “pillolone” sulla riforma: perché più di tante polemiche, vale la conoscenza e la libertà (informata, però) degli elettori. Nella ultima pillola ho spiegato che in futuro avremo due modi di fare le leggi: Bicamerale (Camera+Senato) e Monocamerale (ossia, in cui la Camera ha l’ultima parola). Sono così sicuro che siamo un popolo capace di leggere la Costituzione, che mi avventuro a spiegare in dettaglio come funzionerà il nuovo percorso di approvazione delle leggi, se vincono i Sì. Un percorso molto più dettagliato, molto più descritto, e perciò molto più sicuro e delimitato nelle responsabilità e nei tempi. Parto dalle leggi che possiamo definire BICAMERALI. Sono le leggi che dovranno essere ancora –esattamente come oggi- approvate nello stesso identico testo da Camera e Senato (che hanno tra loro maggioranze diverse). Una forma di garanzia importante (sottolineo la parola per i fautori delle “derive autoritarie”: GARANZIA!), perché sono leggi fondamentali! Ma allora cosa cambia rispetto ad oggi, direte voi? Cambia, cambia, perché sono poche le leggi che si faranno “come oggi”, e ben definite nel numero.

Eccovele in dettaglio: 1. LE GRANDI LEGGI “DI SISTEMA”: – le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali – le leggi concernenti la tutela delle minoranze linguistiche (valdostani, ladini, etc) – le leggi che regolano lo svolgimento dei referendum popolari (firme, quorum, date, etc.) – le leggi che regoleranno i nuovi referendum propositivi e le altre forme di consultazione popolare (novità introdotte dalla Riforma, art.71) – le leggi di ratifica dei trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla normativa e alle politiche dell’Unione europea. 2. LE LEGGI SULLO STATUS DEL SENATO: – la legge elettorale del Senato – la legge che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei senatori. 3. LE LEGGI SUGLI ENTI TERRITORIALI: – le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane (es. la legge elettorale su come si eleggono i Sindaci) – le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni (le leggi su come si fanno le Unioni, le fusioni di Comuni, etc) – le leggi sul patrimonio di Comuni, Regioni e Città metropolitane (es. leggi sul demanio locale) – le leggi per il passaggio di un Comune ad un’altra Regione – le leggi sull’ordinamento di Roma capitale – le leggi di attribuzione alle Regioni di forme particolari di autonomia – le leggi sul cosiddetto “potere estero” delle Regioni, ossia la loro partecipazione agli atti normativi dell’UE, ove prevista – le leggi che stabiliscono eventuali “interventi” dello Stato su Regioni e Comuni inadempienti (potere sostitutivo dello Stato in caso di inadempienza delle Regioni e casi di esclusione dei Governatori e dei Sindaci dall’esercizio delle loro funzioni in caso di grave dissesto finanziario dell’ente) – le leggi sui sistemi elettorali, sui limiti agli emolumenti, e sulle ineleggibilità ed incompatibilità del Presidente e degli altri componenti degli organi regionali. Ognuna di queste leggi, con oggetto proprio (cioè non mescolate ad altre ma a sé stanti) deve essere approvata da Camera e Senato, con lo stesso testo, come oggi. Tutte le altre, invece, sono leggi “ordinarie” e sono di competenza ultima della Camera. L’elenco è preciso e completo. L’avete capito? Ce l’avete Fatta? Allora, forse, questa riforma non sarà semplice, ma è molto più precisa, e di certo non è incerta e confusa