PILLOLA INFORMATIVA #13: NON CAMBIANO IN ALCUN MODO LA FORMA DI GOVERNO E I POTERI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

L’Italia è una Repubblica con forma di governo parlamentare.
Cosa vuol dire? Che da noi, il Governo ottiene la fiducia dal Parlamento. Non direttamente dai cittadini, attraverso una forma di elezione o di designazione popolare. Infatti in quasi 70 anni di Repubblica Italiana, NESSUN GOVERNO ITALIANO È MAI STATO SCELTO DIRETTAMENTE DAI CITTADINI (è bene ricordarlo, visto quante persone sento dire che il Governo Renzi non è stato eletto dalla gente… nessun governo italiano è mai stato scelto dalla gente… sarebbe una enorme violazione costituzionale…).
Invece il Governo in Italia nasce dal Parlamento: e in Parlamento può morire, e può essere cambiato con un altro, anche senza tornare a votare, se il Presidente della Repubblica non scioglie le Camere e dà un nuovo incarico per formare un altro Governo. Questa è la forma di governo parlamentare. Certo, alcune riforme e prassi elettorali del passato (come il nome nel simbolo di partito) hanno fatto passare l’idea che siano i cittadini a dover scegliere direttamente il loro Presidente del Consiglio. Legittimo, ma in questo caso, non saremmo più una Repubblica parlamentare: diventeremmo una Repubblica semipresidenziale, o a tendenza presidenziale. Cioè qualcosa di completamente diverso dalla Repubblica uscita dalla Costituente nel 1948. Ciò detto, questa Riforma Costituzionale NON TOCCA IN ALCUN MODO LA NOSTRA FORMA DI GOVERNO. Restiamo cioè una Repubblica parlamentare, cioè col Parlamento al centro. Il Parlamento, e in particolare la Camera, “fa e disfa” i Governi. Nessun rafforzamento del Governo. Nessun rafforzamento delle prerogative del “Premier”.
Nessun accentramento del potere nelle mani di uno solo, a discapito del Parlamento. Nessun passo verso il premierato, il cancellierato, il semipresidenzialismo o il presidenzialismo… Questa Riforma costituzionale non rafforza in alcun modo i “poteri di Renzi”. Contrariamente a quello che si sente dire in giro. (PS E se si obietta che il Governo è di fatto rafforzato rispetto al Parlamento, perché avrà una “Legione compatta” alla Camera, grazie all’Italicum, pari a 340 seggi, ricordo che tale “Legione” esiste anche adesso, ma in futuro sarà molto meno “compatta”: oggi i 340 di maggioranza sono tutti “nominati” dalle Segreterie di partito; con l’Italicum al massimo 100, quindi 240 saranno frutto di preferenze libere espresse dai cittadini. In altri termini, non è affatto detto che siano “fedelissimi” del Presidente del Consiglio… Il rapporto di “fiducia” tra Camera e Governo torna ad essere autentico).