PILLOLA INFORMATIVA #12: DIAMO I NUMERI. LE PARTI MODIFICATE E NON. LA RIFORMA IN CIFRE.

Per avere una visione di insieme e oggettiva della Riforma, e cominciare a farcene un giudizio, vediamo “dove interviene”, cioè in quali parti del testo costituzionale, e su quanti articoli:

PRINCIPI FONDAMENTALI (art.1-12): nessuna modifica (!)

PARTE I – DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI (artt. 13-54)

– Titolo I RAPPORTI CIVILI: nessuna modifica
– Titolo II RAPPORTI ETICO-SOCIALI: nessuna modifica
– Titolo III RAPPORTI ECONOMICI: nessuna modifica
– Titolo IV RAPPORTI POLITICI: 1 comma modificato su 7 articoli (voto italiani all’Estero, modificato marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato).

PARTE II – ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA (artt.55-139)

– Titolo I IL PARLAMENTO:
11 artt. modificati (Nuovo Senato e eliminazione del bicameralismo perfetto) – 13 modificati marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato- 4 immutati
– Titolo II IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:
1 art. modificato (Innalzamento quorum per elezione Presidente) – 4 modificati marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato- – 4 immutati
– Titolo III IL GOVERNO:
2 artt. modificati (abolizione CNEL e introduzione della Trasparenza in Costituzione) – 2 modificati marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato- – 5 immutati
– Titolo IV LA MAGISTRATURA:
nessuna modifica (!)
– Titolo V LE REGIONI, LE PROVINCE e I COMUNI:
7 artt. modificati (abolizione Province e cambiamento poteri Stato-Regioni) – 4 modificati marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato o abolizione Province- – 3 immutati
– Titolo VI GARANZIE COSTITUZIONALI:
1 art. modificato (obbligo di controllo preventivo della Corte Costituzionale sulle leggi elettorali) – 1 modificato marginalmente per coordinare il testo al nuovo Senato- – 4 immutati

In sintesi:

– gli articoli modificati sono 22 su 133
(E 18 di questi, cioè la quasi totalità, riguardano Parlamento e Regioni, in sostanza, per le nuove funzioni del Senato e risolvere il bicameralismo perfetto, abolire le Province, rivedere l’equilibrio di poteri tra Stato e Regioni; i restanti servono per innalzare il quorum per l’elezione del Presidente, abbassare quello del Referendum, e aumentare le garanzie costituzionali sulle leggi elettorali).

– altri 25 articoli sono modificati marginalmente, per coordinarli tecnicamente alle riforme di cui sopra.

– altri 86 (pari al 65% degli articoli), tra cui 53 della prima parte, sono assolutamente immodificati.

Dunque una riforma organica, ampia, ma non generalizzata: cioè mirata su punti precisi.

NB (La ns. Costituzione ha 139 articoli, ma 6 non esistono più dal 2001).