PILLOLA INFORMATIVA #10: UNO SGUARDO DI INSIEME SULLA RIFORMA. VERSO UNA NUOVA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Credo che saremo tutti d’accordo se dico che l’efficienza della Pubblica Amministrazione è uno dei capisaldi della democrazia, almeno quanto l’elezione dei rappresentanti e la partecipazione.

Infatti, pensiamo a che limite per i diritti democratici sia, ad esempio, una giustizia civile che dura decenni, o una burocrazia che ti schiaccia e ti fa perdere tempo, invece di tutelati e darti opportunità.
Inutile difendere i Principi Fondamentali della prima parte della nostra Costituzione (bellissima), se poi quei principi e quei diritti sono inesigibili concretamente…

13619992_10208292658306614_6395166965872924453_nPerciò, una PA meglio organizzata non è solo una questione di efficienza, ma di democrazia.

Ecco perché non è sbagliato che la riforma costituzionale se ne occupi.

A vari livelli:
– Eliminando dalla Costituzione le Province, quindi semplificando un livello amministrativo (che da noi funzionava bene, ma altrove non sempre…).
– Introducendo per la prima volta in Costituzione concetti ispiratori della PA come quelli della TRASPARENZA, della SEMPLIFICAZIONE, della RESPONSABILITA’ degli amministratori (a fianco di quelli già presenti, come ad esempio l’imparzialità). Questo vuol dire che la loro violazione diventerà una violazione costituzionale, che potrà essere tutelata dalla Corte.
– Infine, entra per la prima volta in Costituzione il riferimento a “indicatori di riferimento di costo e di fabbisogno che promuovono condizioni di efficienza”: in pratica il tema dei COSTI STANDARD (la famosa siringa che costa 10 centesimi a un ospedale e 1 euro ad un altro…) trova per la prima volta un chiaro “aggancio” costituzionale.

Insomma, qualcosa di più della sola vicenda delle Province.
Nuovi criteri per organizzare una Pubblica Amministrazione degna di una Repubblica moderna.
Come conquista democratica, non solo funzionale.

‪#‎bastaunsì‬