PILLOLA INFORMATIVA #8: UNO SGUARDO DI INSIEME SULLA RIFORMA. LE INNOVAZIONI ALL’ISTITUTO DEL REFERENDUM.

Con la riforma, sarà più semplice raggiungere il quorum per rendere valido un referendum abrogativo.

Sappiamo che negli ultimi 20 anni, a parte il referendum sull’acqua, il quorum non è mai stato raggiunto.

Come a dire: il referendum è una parte importante della nostra costituzione, della nostra democrazia, ma non funziona più.

Dovrebbe servire a dare più voce diretta ai cittadini, e a limitare la maggioranza, che se fa leggi molto impopolari può subire gravi colpi e sconfitte dall’opinione pubblica.

 

Consultazioni_referendarie_in_Italia

 

Ma oggi questo “contropotere” popolare è quasi inceppato (forse anche per un certo abuso in passato).

Per questo, va “restaurato”, per renderlo più funzionante, per rimettere in piedi questa garanzia di democrazia diretta voluta dai nostri Padri Costituenti. Garanzia democratica adesso ancora più importante, con l’introduzione di una legge elettorale che dà una maggioranza chiara alla Camera: il referendum abrogativo torna così ad essere un reale “contropotere popolare” per eventuali leggi “impopolari” votate dalla maggioranza parlamentare.
Sarà una tutela in più per qualsiasi cittadino e per le opposizioni.

Ma come cambia l’istituto del Referendum, se vincono i SI’ alla Riforma Costituzionale?

Come sapete, attualmente il referendum è valido solo se va a votare il 50% più uno degli elettori aventi diritto. Cosa molto rara (come potete vedere dal link wikipediano che vi allego).

In futuro, se vincono i SI’ alla Riforma, basterà raccogliere un po’ più di firme per avere un quorum molto più basso e quindi molto più raggiungibile.

Basterà infatti raccogliere 800mila firme invece delle attuali 500mila, e “in cambio” il quorum sarà pari alla metà dei votanti delle ultime elezioni politiche.

Per fare un esempio: se alle ultime elezioni politiche ha votato il 72% degli elettori, questo vuol dire che al prossimo referendum basterà raggiungere il quorum del 36%.
E’ un quorum molto accessibile, che non permetterà più a nessuno di lavorare soltanto per l’astensione.
Si dovrà tornare a lavorare nel merito, per il Sì e per il No, punto.

Ricordo poi che raccogliere 800mila firme non è affatto impossibile: vari referendum in passato sono arrivati a raccogliere anche molto più di un milione di firme, addirittura fino ad un milione e quattrocentomila…

Insomma, con la Riforma, se vincono i SI’, si sblocca e torna ad essere davvero operante l’Istituto costituzionale del referendum abrogativo, limite al potere della maggioranza, e garanzia di democrazia diretta per i cittadini.Consultazioni_referendarie_in_Italia