PILLOLA INFORMATIVA #4: UNO SGUARDO DI INSIEME SULLA RIFORMA. COME SARA’ ELETTO IL FUTURO SENATO.

Il nuovo Senato supera il “bicameralismo perfetto” rappresentando a Roma le Regioni e i Comuni e lavorando per un migliore raccordo tra Stato e enti territoriali.

Per questo motivo sarà composto da 21 sindaci e 74 rappresentanti delle Regioni.

Questi rappresentanti degli enti territoriali saranno scelti, secondo la Riforma, in prima istanza E IN VIA TRANSITORIA, tramite elezione da parte dei Consigli Regionali. In pratica i Consiglieri Regionali (che sono eletti dal popolo a suffragio universale e con uso delle preferenze) daranno luogo ad una elezione di secondo livello. Questo IN PRIMA ISTANZA, per avviare il Senato dopo le prossime elezioni politiche (previste entro febbraio 2018).

post 4Ma a partire dal 2018 ed entro il 2020, quando cioè si terranno le elezioni di tutti i Consigli Regionali, i Senatori dovranno essere via via sostituiti da quelli eletti con regole nuove, approvate dalla Corte Costituzionale in via preventiva e comunque rispondenti al criterio della attribuzione dei seggi “in ragione dei voti espressi”, principio che –anche alla luce del dibattito politico in corso- lascia intendere come il futuro Senato sarà comunque eletto in modo direttamente connesso alla espressione del voto popolare (ad esempio con un sistema di doppia scheda, per cui mentre votiamo per i Consiglieri regionali scegliamo anche chi tra loro andrà al Senato).
Ma per dettagli su questo dovremo aspettare la futura legge elettorale (i sistemi elettorali sono da sempre fuori dalla Costituzione, per scelta esplicita dei padri Costituenti).

Questo è uno dei punti su cui maggiore è il dissenso da parte dei sostenitori del NO, e anche all’interno del Pd. Ma in ogni caso nessun passo specifico del testo autorizza ad affermare che il futuro Senato sarà “un senato di nominati”.

Il senato sarà completato da 5 senatori di nomina del Presidente della Repubblica, eletti per 7 anni (non più a vita) che prenderanno gradualmente il posto degli attuali Senatori a vita, sempre scegliendoli tra persone che hanno illustrato l’Italia per meriti artistici, scientifici, etc.

Così il totale sarà di 100 membri (contro gli attuali 315), 95 eletti e 5 nominati.