APPROVATA OGGI LA LEGGE SULLA MEMORIA DEL NOVECENTO

Qualcuno sa a cosa ci si riferisce quando si parla di Legge della Memoria? E’ forse una perdita di tempo per la politica trattare materie di questo tipo? C’era veramente bisogno di una legge sulla Memoria del Novecento? Troppo facile dire che chi non ha rispetto e cultura per il proprio passato non rispetta neppure se stesso, troppo scontato ricordare che una delle principali responsabilità della politica sono le giovani generazioni di oggi e di domani, ma la verità è proprio questa. Attraverso un percorso organico questa Legge riconosce il ruolo essenziale svolto dagli Istituti Storici, dall’ANPI e dalle associazioni combattentistiche impegnate nella diffusione degli ideali democratici, così come da tutte le istituzioni che, a vario titolo, gestiscono e valorizzano i luoghi della Memoria.

liberazione MoUn provvedimento legislativo che propone una serie articolata di interventi, tra i quali il sostegno alla ricerca, le attività didattico-formative in collaborazione con scuole e Università ed i Viaggi della Memoria, quali esperienze centrali nella formazione delle giovani generazioni. Ecco perchè credo che la Legge approvata oggi sia un’operazione di ampio respiro storico e culturale che abbraccia a 360 gradi i fatti cruciali avvenuti nel territorio regionale. Dalle grandi transizioni storiche che hanno toccato il livello nazionale ed internazionale ai conflitti mondiali per arrivare alle grandi trasformazioni economico-sociali e all’avvento del fascismo; dalla resistenza all’approvazione della Costituzione, dai totalitarismi ai genocidi, dalle stragi del terrorismo ai processi di globalizzazione ancora in atto. Tutto questo è stato il Novecento. Quel “secolo breve” che tanta parte ha tutt’ora nelle nostre vite e che abbiamo l’obbligo di studiare e ricordare per evitare gli orrori generati, ma per ricordare anche i traguardi, le conquiste e i progressi ottenuti.