TICKET SANITARI: VERSO IL REDDITO PRO-CAPITE, PIU’ EQUITA’ PER LE FAMIGLIE CON FIGLI O CONGIUNTI A CARICO

Alla ripresa dei lavori del 2016 per l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, abbiamo votato un’importante risoluzione, che ho firmato e presentato insieme al collega Paruolo, primo firmatario.

Abbiamo impegnato la Giunta a richiedere con forza e urgenza sia al Governo che alla conferenza Stato-Regioni il ricalcolo del ticket sanitario legato al reddito.
Una decisa revisione delle modalità per calcolare l’appartenenza ai diversi scaglioni di reddito, già prevista nel Patto per la Salute 2014-2016, ma che, nonostante i tavoli tecnici tra Regioni, Ministero della Salute e Ministero dell’Economia, non ha ancora prodotto nessuna proposta concreta.

Oggi una famiglia con figli a carico ha spesso più membri che pagano i ticket sanitari al livello determinato dal reddito sommato dei genitori, mentre se il figlio convivente ha un proprio reddito, va a collocarsi spesso in uno scaglione inferiore e paga un ticket minore, pur essendo il nucleo familiare in proporzione più ricco. Analogamente, si possono determinare svantaggi per le coppie legalmente sposate rispetto a quelle conviventi.

E’ dunque un’azione di equità e universalismo nell’accesso alle prestazioni sanitarie, quella proposta ieri dal gruppo PD, che prende a riferimento il numero dei componenti della famiglia quale dato basilare per determinare l’appartenenza alle fasce di reddito. Il dato del numero di figli a carico, la presenza di anziani, persone con disabilità, minori in affido verrebbe così ad essere tenuta in forte considerazione con la situazione occupazionale e la presenza di uno o entrambi i genitori per questo ricalcolo.

Oltre a ciò abbiamo chiaramente detto come sarebbe preferibile un approccio semplificato di reddito pro-capite (una sorta di quoziente familiare) rispetto all’attuale Isee, in modo da semplificare molto la dichiarazione per le famiglie.

Questa proposta, che vuole offrire maggiore equità sociale non perché tutela i nuclei familiari, ma i redditi effettivi pro-capite, non solo avverrebbe senza alcuna spesa aggiuntiva da parte del bilancio statale, ma sarebbe di facile e immediata applicazione.
Questa è una politica giusta. Speriamo di riuscire a passare dalla risoluzione ai fatti, quanto prima.

Un buon inizio di 2016, comunque.