Emilia-Romagna: forte riduzione dei tempi d’attesa in sanità.

Ogni tanto capita di poter dimostrare che la politica serve a qualcosa: quando ci si pone un obiettivo, se lo si persegue con coerenza, in breve tempo si possono avere risultati utili per la vita dei cittadini.

E’ il caso delle liste d’attesa.

Fu uno dei primissimi temi affrontati dalla nuova legislatura regionale, un anno fa. Lo scorso luglio fu presentato un piano organico di intervento.

Oggi il Presidente Stefano Bonaccini e l’Assessore alla Salute Sergio Venturi hanno presentato dati molto lusinghieri sulla sanità regionale che testimoniano del grande lavoro svolto e dei risultati concreti ottenuti.

Ad oggi in Regione oltre il 90% delle visite e degli esami diagnostici è garantito nei i tempi previsti (30 o 60 giorni, a seconda delle prestazioni). E a Modena si è registrato l’incremento migliore (nelle immagini potete vedere i dati di Modena, relativi alle percentuali di prestazioni e visite erogate entro i termini previsti).

Diapositiva1Un risultato di tutto rilievo, ottenuto anche grazie ai 10 milioni di risorse stanziate dalla Regione e all’assunzione a tempo determinato di 149 giovani professionisti (di cui circa una quindicina nel territorio modenese) che saranno tutti stabilizzati se i risultati verranno confermati anche nel prossimo anno.

“Abbattere i tempi di attesa -ha ricordato Bonaccini- era una delle sfide di questa legislatura”. A riprova dei risultati raggiunti la notizia che entro qualche settimana potrebbero essere abbandonati gli esami nel week end soprattutto a Bologna e Modena. I cittadini, infatti, sono tornati a chiedere le prestazioni durante la settimana proprio in considerazione dello snellimento delle liste di attesa.

Diapositiva2Nel rilevare anche il deciso calo “nell’esodo” degli emiliano-romagnoli verso la sanità delle Regioni limitrofe, Venturi e Bonaccini hanno già individuato il prossimo obiettivo da raggiungere: i tempi di attesa per i ricoveri.

Nell’ottica di responsabilizzazione degli utenti del Servizio Sanitario Regionale e allo scopo di garantire standard qualitativi di eccellenza europea, dal prossimo mese di marzo chi prenota una visita senza fruirne, pagherà ugualmente il ticket. Efficienza e giustizia sociale: anche questo è la Regione Emilia Romagna.

Certo, c’è ancora tanto da fare, molte cose possono e devono essere ancora migliorate, ma intanto i primi risultati sono molto incoraggianti, avanti a lavorare in modo concreto.