S. AGOSTINO: RIFLETTIAMO SULLE TANTE RICCHEZZE DI MODENA

Prendo atto che il Sindaco Muzzarelli e la sua Giunta hanno aperto alla intenzione di riflettere con la Fondazione sulle funzioni da collocare nel nuovo polo cittadino. Una decisione che sembra allinearsi alle posizioni che, insieme ad altri, avevo espresso nei giorni scorsi.

Ero già intervenuto sul dibattito nato dalla pronuncia del Tribunale Amministrativo non volendo commentare la sentenza e gli aspetti urbanistici e normativi, bensì auspicando che lo stop forzato potesse essere spunto per una riflessione sulla ritaratura del progetto culturale.

Nei precedenti post avevo detto chiaramente che ritenevo la firma di Gae Aulenti un valore aggiunto per tutta l’operazione e che considero questo progetto una straordinaria opportunità per tutta Modena. Credo però che sia l’occasione decisiva per ripensare l’intero sistema espositivo di una città che ha collezioni di straordinaria portata che languono in spazi spesso inadatti e insufficienti. Patrimoni storico-artistici di primaria importanza capaci di non sfigurare al confronto con grandi città europee e che con una collocazione e promozione adeguata, potrebbero essere straordinari veicoli di interesse turistico nazionale e internazionale con evidenti ricadute positive sul sistema sociale ed economico della zona.

Rifiuto categoricamente di essere annoverato tra le file degli oscurantisti, tutt’altro.

Il dibattito tra immobilisti, oscurantisti e illuminati è del tutto fuorviante.
Discutere razionalmente un grande progetto culturale per trarne il meglio per la città non può equivalere a posizionarsi tra i conservatori immobilisti, soprattutto se soluzioni che tengono in armonia progetto architettonico e potenziamento del polo espositivo sono assolutamente a portata di mano.
Spero che questa occasione di riflessione sfoci in una sempre più forte valorizzazione delle nostre ricchezze che, se messe degnamente a sistema, potranno rappresentare un’ulteriore gemma tra le tante meraviglie di una città, un territorio ed una Regione uniche.