CHAMBER OF REGIONS

Stamattina riunione separata della Camera delle Regioni del Consiglio d’Europa, ossia l’organo dove siedono rappresentanti delle autonomie regionali di tutta l’Europa geografica, dall’Atlantico a Vladivostock, dal Mare del Nord al Mediterraneo.

Stamattina si discute uno studio sulle “Evoluzioni in materia di regionalizzazione negli Stati membri del Consiglio d’Europa” e una risoluzione che sostiene i percorsi di rafforzamento dei poteri regionali, la loro maggiore autonomia fiscale/impositiva, pur nel rispetto dell’integrità nazionale.

Di solito qui le discussioni sono molto misurate, ma devo dire che sentire il Fiammingo attaccare frontalmente l’intervento del collega belga vallone, sentire gli interventi rivendicativi e autonomisti di Catalani, Baschi, Scozzesi, ti fa toccare con mano una cosa che sulla carta sappiamo già, ma è duro vedere così chiaramente:

– che il continente è percorso da tensioni fortissime,
– che la crisi sta mettendo a dura prova la tenuta degli equilibri istituzionali nazionali usciti dalla II guerra mondiale, e molti territori rivendicano più autonomia, ma autonomie che spesso rasentano l’indipendenza e hanno forte contenuto “rivoluzionario”,
– che -in ogni caso- c’è dappertutto una malumore verso i poteri centrali (anche quelli regionali!) che va ben al di là dei nostri confini e dei nostri dibattiti italiani (spesso così beceri in materia).

I cittadini costruiscono loro l’Europa e le istituzioni, alla dimensione che scelgono“:  questa frase che ho sentito ripetere più volte in vari modi nei diversi interventi dei rappresentanti delle regioni, suona benissimo, da un lato, e insieme viene brandita in modo sinistro per disarticolare gli equilibri istituzionali nazionali attuali, senza che sia chiarissimo su quali altri equilibri troveremo pace.

Non solo l’Italia, ma Francia, Spagna, Regno Unito, Irlanda e molti altri paesi stanno ridisegnando in questi giorni le loro autonomie locali, con enormi tensioni.
Vedremo come andrà a finire, non solo oggi.

P.S. Non faccio questi post in questi giorni per fare cinema, come qualcuno malevolmente ha scritto.
Penso sia giusto, visto che sono qui a vostre spese, spiegarvi cosa sto facendo e che non passo le giornate a mangiare salumi alsaziani… (che per ora non ho neanche intravisto, per mia sfortuna).