UCRAINA-RUSSIA (PASSANDO DALL’A-PLOMB NORVEGESE…)

La delegata ucraina Petra Bohuslav interviene dalla postazione a fianco della mia.
Non vi mascondo che la sua domanda al segretario generale sui diritti umani violati nel Donbass, sulla annessione della Crimea, sulla situazione politica nel suo paese mi lascia un segno profondo.

La delegazione russa smania sulle sedie, con volti scuri.

Penso che 70 anni fa, se fossi stato seduto qua, avrei avuto lo stesso problema di rapporti col mio vicino di banco tedesco, con cui ho potuto invece chiacchierare tranquillamente delle sue estati passate a Bormio e delle sue vacanze in Italia.

La pace tra i paesi europei è un valore enorme, che diamo troppo per scontato.

Al segretario norvegese tocca adesso rispondere: spiega come sia difficile intervenire in Crimea a tutelare i diritti umani non volendo al tempo stesso riconoscere l’annessione, che per il Consiglio d’Europa resta illegittima.
I russi in aula si gelano di nuovo.
Ma riconosce anche che la volontà di autodeterminazione dei russi di Crimea va in qualche modo tenuta in considerazione…domani una delegazione del Congresso andrà in Ucraina per fare da osservatori nelle elezioni locali, si lavora…

L’Europa vista da qui è sì molto ingessata, ma non così inutile, non così lontana…