CONSIGLIO D’EUROPA: PRIMA GIORNATA

29ma Sessione del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa – prima giornata

Finite le Commissioni preparatorie, comincia il vero e proprio lavoro d’aula.

Sul piano personale, devo dire che la dimensione europea delle istituzioni non è meno emozionante di quella regionale.

All’inizio della seduta, le note della Nona di Beethoven -l’Inno europeo- ascoltate tra sindaci e rappresentanti dei parlamenti regionali dei più diversi paesi europei, dal Portogallo alla Federazione Russa, dall’Islanda alla Turchia, mi hanno dato un brivido: quello di sentire direttamente quanto complessa, ma anche quanto vasta, ricca e importante è la costruzione europea e soprattutto la cooperazione allargata che il Consiglio d’Europa tenta di mantenere e rinforzare.

Ci sono Ucraini seduti vicino a Russi, Ungheresi che discutono e votano con Serbi, Croati o Montenegrini… non diamolo per scontato!

In questo momento, il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland (laburista norvegese, già primo ministro del suo paese) sta relazionando senza fare sconti sui temi più scottanti: l’Europa e la gestione dei flussi migratori, l’emergenza profughi, la gestione della crisi ucraina, altre emergenze europee come la crescita dei radicalismi, l’odio razziale o i pregiudizi contro i Rom…

Tra poco si apre il primo dibattito, che attendo curioso per valutare le reazioni di tante delegazioni che la relazione del Segretario Generale ha fortemente tirato in ballo….