RIMBORSI PER INTERRUZIONE DELL’ENERGIA

Credo che il dato più critico emerso dall’Audizione
sia quello sui rimborsi o indennizzi automatici che l’Authority per l’energia
prevede per legge, in bolletta, senza nessuna domanda,
in caso di interruzione della fornitura dell’energia elettrica.
Questi rimborsi sono basati su tabelle che trovate in questo link:
consultatele, se siete interessati, e non è difficile concludere che
la maggior parte degli utenti, concentrata in comuni a “bassa densità”
non riceveranno rimborsi se non per le interruzioni superiori alle 16 ore
; quelli di “Media densità” (tra 5mila e 50mila abitanti),
solo per le interruzioni superiori a 12 ore.

Indennizzo base pari a 30 euro, più 15 euro ogni 4 ore.

Morale, personalmente credo che non saranno molti gli utenti indennizzati
e l’ordine degli importi per le utenze domestiche
(più complesso il discorso per le imprese) è quello indicato.
Questo per effetto delle norme nazionali dell’Authority,
che a me paiono piuttosto favorevoli ai gestori. I rimborsi sono però automatici, e questo non è poco.

Altro discorso se qualcuno avesse avuto danni ad apparati elettrici
a causa di sbalzi di tensione o altri danni diretti: in questo caso bisogna attivarsi direttamente con una richiesta al gestore (verso probabili contenziosi).

Forte è stata anche la discussione sul tema della comunicazione coi Comuni:
i gestori sostengono di avere dato comunicazioni circostanziate, e tracciate.
Molti consiglieri hanno sottolineato il contrario…

C’è disponibilità per approfondimenti specifici da parte dei gestori, a fronte di disfunzioni conclamate.