UN WELFARE CENTRATO SULLA PERSONA

La vera innovazione qual è? Passare da un welfare con al centro ottime strutture,
ad un welfare centrato sulla persona.

Quando in famiglia c’è un anziano con patologie croniche,
quando in famiglia c’è un malato grave, che cosa serve più di tutto?
Serve non essere lasciati da soli, serve che le strutture ti accompagnino
e non che sia tu a doverti adeguare ad esse, facendo file
e scontrandoti con la burocrazia, aggiungendo problemi e problemi…

Percorsi integrati sanitari e di assistenza sociale facili e già pronti,
su misura per le persone: di questo abbiamo bisogno.
Integrare sanità e servizi sociali, sviluppare i servizi domiciliari,
avere percorsi di dimissioni protette dove al centro c’è la persona
e dove le famiglie non sono costrette a stravolgersi
per far fronte alla cura e alle incombenze burocratiche.
In futuro le diverse anime del sistema socio-sanitario
devono parlarsi di più, agendo come una squadra
al servizio del cittadino e non solo come tanti ottimi solisti
tra cui bisogna fare la spola.

Per fare questo abbiamo bisogno di più assistenza domiciliare,
di strutture più leggere e flessibili, di un welfare di vicinato
e di condominio, insomma di idee e soluzioni innovative
che vanno oltre le strutture tradizionali.

Tutto questo può essere fatto con l’alleanza forte dei cittadini.
La Regione deve sostenere chi si impegna ad aiutare le persone bisognose,
sia esso un familiare, un’associazione di volontariato, un privato sociale:
diamo spazio alla società e non solo alle strutture.

CENTRIAMO IL NOSTRO WELFARE SULLA PERSONA.

Commenta questo post su facebook