EFFICIENZA NELLA PA: SI PUO’ FARE

La sfida posta da Matteo Renzi con la riduzione della spesa e delle tasse per 18 miliardi, di cui circa 5 a carico di Regioni e enti locali, è molto alta.

Ma credo che prima di rispondere solo “no”, vada considerata più attentamente.

Non possiamo pensare di avere una ripresa del paese senza una politica di riduzione del peso della macchina pubblica sull’economia, in particolare sul lavoro. L’IRAP, ad esempio, è una tassa pesantemente depressiva, perché disincentiva l’assunzione. E’ giusto ridurla o rivederla.

Piuttosto, io chiederei che questi rientri diventino programmi da “1000 giorni”: l’efficienza nella PA si può fare, senza massacrare i servizi. Ma non a ottobre per gennaio. Si può fare con politiche di riorganizzazione, semplificazione, smaterializzazione, accorpamento, prevenzione, etc.: ma richiedono almeno programmi di mesi, o anni. Specie nelle rigidità della nostra PA.

A questo unirei la richiesta che i tagli non siano lineari, ma assumano finalmente in modo serio il tema dei costi standard e dei territori che a parità di costo danno prestazioni peggiori: è da loro che deve iniziare il recupero di spesa e di efficienza.

A queste due condizioni, per me questa della riduzione delle tasse e dell’aumento di efficienza della spesa pubblica è una sfida da prendere sul serio, a cui non dire a priori solo “no”.