L’IMPORTANZA DELLA REGIONE NELLA NOSTRA VITA DI TUTTI I GIORNI

La Regione non è oggi l’ente più vicino ai cittadini.

Ha compiti soprattutto di legislazione e programmazione, gestisce meno servizi diretti alle persone e alle imprese.
Forse per questo la conosciamo relativamente, la sentiamo più lontana.
E ne abbiamo meno controllo diretto.

Ma la Regione è estremamente importante per la nostra vita di ogni giorno.
Solo per fare qualche esempio: la sanità, i treni locali e i trasporti pubblici, la programmazione scolastica e della formazione, gli incentivi alle imprese, i finanziamenti per tante opere pubbliche, sono decisi dalla Regione.
Senza la Regione sarebbe diversa la vita dei nostri Comuni, delle imprese, dei pendolari, dei malati, di chi perde il lavoro, di chi fa volontariato…

Qui trovo la risposta alla domanda più importante, la prima che mi devo fare. Che vorrei ci facessimo insieme.

– Perché candidarsi? –

Ha davvero ancora senso “mescolarsi” alla politica, “compromettersi con la storia”, come diceva Giorgio La Pira?

Mi sono risposto di sì, anche in riferimento alla Regione.

  • Perché abbiamo il 33% di disoccupazione giovanile in Emilia-Romagna;
  • Perché abbiamo tempi di attesa per alcune prestazioni sanitarie più alti della media italiana;
  • Perché dobbiamo lavorare ancora sulla trasparenza, sulla semplificazione e la sobrietà;
  • Perché stanno per essere programmati 2,4 miliardi di risorse europee che devono essere usate al meglio;
  • Perché c’è una ricostruzione da completare, un territorio montano da tutelare…

Insomma, per una infinità di motivi reali, concreti.
Perché la Regione è importante, anche se spesso ci sembra lontana.

Spero di poter dare una mano concreta:

  • Perché ho venti anni di esperienza professionale privata su temi di cui la Regione si occupa ogni giorno, come il lavoro, la formazione, la scuola, le imprese.
  • Perché, anche se non sono un politico di professione, ho fatto per due anni il vicesindaco e l’assessore al bilancio a Modena, a contatto con chi ogni giorno aveva il problema dell’IMU, della TASI e i tanti cittadini che quotidianamente mi indicavano dove bisogna mettere mano: una Pubblica Amministrazione più efficiente, meno costosa e più semplice; che riveda attentamente la spesa, elimini gli sprechi e soprattutto scelga priorità di investimento chiare e rigorose, utili alla ripresa.
  • Perché credo di conoscere un poco la mia terra, la città di Modena come il territorio della provincia, e credo di poter dare una mano per ascoltare, capire i problemi, fare di tutto per risolverli.

C’è molto da fare, molte cose vanno, molte sono da rinnovare, ripensare, cambiare.
Ne parleremo insieme, se vi va.
Vorrei una campagna aperta, dove c’è spazio per tutti, non ci perdiamo in polemiche, ma ognuno porta un contributo, una idea, una persona, per migliorare da domani la nostra Regione, per farla tornare a crescere.
Una campagna elettorale è una occasione eccezionale per tutti, per farsi ascoltare, per lavorare a un cantiere.

Lavorare per crescere, appunto.

Spero avremo voglia di fare questo insieme.